In memoria del massacro di
Recak (Kosovo):
Il massacro di Recak –
Crimine contro l’umanità
Nelle prime ore del mattino
del 15 gennaio 1999, il villaggio Recak (comune Shtimje in Kosovo) fu
attaccato dalle formazioni militari e paramilitari serbe. Dopo i bombardamenti
della artiglieria pesante, i militari serbi entrarono in villaggio e
cominciarono i saccheggi casa dopo casa.
In queste condizioni
terribili, alcuni contadini che volevano lasciare il villaggio per salvarsi,
durante il tentativo di allontanarsi dalle loro case, vennero catturati dalle
forze serbe ed in seguito sterminati senza esitazione in varie parti del
villaggio. Un altro gruppo di 25 persone riuscì a nascondersi in un edificio
ma in seguito questi furono scoperti dal militari serbi. Questi civili
innocenti albanesi furono picchiati e torturati senza pietà con calci, armi,
catene di ferro dai militari serbi e dopo furono portati su una collina vicina
al villaggio dove furono raggruppati con altre persone caturate in altre parti
del villaggio. Sulla collina i militari serbi sangue freddo massacrarono ed
uccisero uno
dopo l’altro 45 persone, tra
queste una donna.
Il giorno dopo (16 Gennaio)
sul posto del massacro, venne il capo della missione della OSCE ed anche
l’ambasciatore americano William Woker il quale dopo che vide i corpi senza
vita dei civili albanesi disse che questo massacro era un crimine contro
l’umanità.
Il giorno del
massacro su quella collina a Recak (Kosovo) furono massacrati queste persone,
tutti civili albanesi:
Atë ditë
janari,në Reçak janë vrarë e masakruar:
1.Lute ASLLANI
2.Banush AZEMI
3.Ragip BAJRAMI
4.Halim BEQIRI
5.Rizah BEQIRI
6.Zenel BEQIRI
7.Lutfi BILALI
8.Ajet EMINI
9.Bujar HAJRIZI
10.Myfail HAJRIZI
11.Skënder HALILI
12.Haqif HYSENAJ
13.Hajriz IBRAHIMI
14.Hakip IMERI
15.Murtez IMERI
16.Nazmi IMERI
17.Mehë ISMAJLI
18.Muhamet ISMAJI
19.Ahmet JAKUPI
20.Eshref JAKUPI
21.Hajriz JAKUPI
22.Mehmet JAKUPI
23.Xhelal JAKUPI
24.Jashar JASHARI
25.Raif JASHARI
26.Shukri JASHARI
27.Fatmir LIMANI
28.Nexhat LIMANI
29.Salif LIMANI
30.Bajram MEHMETI
31.Hanumshah MEHMETI
32.Arif METUSHI
33.Haki METUSHI
34.Ahmet MUSTAFA
35.Asllan MUSTAFA
36.Muhamet MUSTAFA
37Sadik OSMANI
38.Jashar SALIHU
39.Shukri SALIHU
40.Bajrush SHABANI
41.Ahmet SMAJLAJ
42.Sheremet SYLA
43.Shyqëri SYLA
44.Bajram XHELADINI
45.Njazi ZYMERI
Video e foto
testimonianze:
Nel link
successivo potete vedere un videoclip dal massacro di Recak: durante la visita
dell’ambasciatore Woker sul posto del massacro.
Potete aprirlo
con Realplayer.
&
William Woker
sul posto del massacro
&
Altri
massacrati nella moschea del villaggio di Recak:
&
Un vecchio
uomo senza testa massacrato dai barbari serbi
&
I massacrati
sulla collina sopra il villaggio di Recak
&
L’anno scorso
(2005), il movimento “KAN” ormai trasformato nel movimento
“Autodeterminazione” insieme alle organizzazioni “Le urla delle madri” di
Gjakova (Kosovo) e “26 Marzo 1999” di Krusha e Vogel (Kosovo) e ai famigliari
delle vittime del massacro di Recak, hanno identificato i militari serbi che
fecero il massacro. Questi militari vengono accusati di aver sterminati le
famiglie di Recak sulla collina. Le suddette organizzazioni e i famigliari
esposero in pubblico una grande lenzuola con i nomi dei criminali.
Gli attivisti
di queste organizzazioni albanesi il 26 marzo 2005, 7 maggio 2005 e 10 giugno
2005 collocarono tre grandi lenzuola di dimensioni 20m x 4m negli edifici
vicino a UNMIK (United Nations Mission in Kosovo) e vicino alle altre
istituzioni di Kosovo.
1) La prima
lenzuola conteneva i nomi delle 56 persone che sono accusate dai famigliari
delle vittime come responsabili dello sterminio di 112 abitanti del villaggio
Krushe e Vogel
2) La seconda
lenzuola conteneva i nomi delle 35 persone che sono accusate dai famigliari
delle vittime come responsabili dello sterminio di 750 abitanti e il rapimento
come ostaggi di altri 680 kosovari del come di Gjakova i quali non sono mai
stati trovati.
&
Testimonianza:
I nomi dei 35 criminali serbi accusati dai famigliari di
Gjakova.
Imagini dal
nuovo seppellimento dei corpi degli albanesi trovati a Gjakova trovati nelle
fossa comuni in Serbia.
3) Mentre nella terza lenzuola erano scritte i nomi delle 19
persone serbe che sono accusate dai famigliari delle vittime del massacro di
Recak per lo sterminio dei 45 civili albanesi sulla collina del villaggio.
Al massacro e
lo sterminio degli albanesi di Recak il 15 gennaio 1999, tra gli altri, hano
preso parte questi criminali serbi:
1.BOZHIDAR MARINKOVIQ
2.ÇEDOMIR AKSIQ
3.ZHIVORAD STOJÇETOVIQ
4.BOGDAN NOJIQ
5.JOVICA STOJKOVIQ
6.MOMIR RISTIQ
7.ZVONKO RISTIQ
8.LJUBOMIR NOJIQ
9.NENAD MARINKOVIQ
10.PAVLE MARINKOVIQ
11.ZORAN NEDELKOVIQ
12.SLLAVISHA MARINKOVIQ
13.VOJISLLAV JANIÇIJEVIQ
14.MILIVOJE ÇANOVIQ
15.JOVICA JOVANOVIQ
16.STOJAN AKSIQ
17.MILORAD KOSTIQ
18.DRAGISHA KOSTIQ
19.DRAGAN TASIQ
Anche se i
nomi di questi criminali serbi sono stati resi pubblici, nessuno tra i
responsabili della sicurezza in Kosovo (la polizia di UNMIKm oppure SHPK) e
nessuno tra gli organizzazioni internazionali non hanno mostrato interesse per
la denuncia all’arresto di questi criminali. Questa negligenza pare che esiste
anche nelle istituzioni del Kosovo, Come la Camera degli Avocati del Kosovo,
l’Organizzazione della Giurisprudenza del Kosovo,
Dopo la fine
della guerra, in Kosovo sono state scritti molti articoli sui crimini di
guerra. Questi articoli sono stati pubblicati da diverse organizzazioni
nongovernali nazionali e internazionali, ma nella maggior parte di questo
argomento si sono occupati gli esperti dell’ONU che indagano sui crimini di
guerra.
In un articolo
sul massacro di Qyshk(14 maggio 1999) scritto da Michael Montgomery e Stephen
Smith, l’esperto di indagini dell’ONU sui crimini di guerra, Sign. Dennis
Milner ha enfatizzato che il lavoro del suo team di indagini continuerà a
concentrarsi completamente sui ranghi più alti del regime del principale
accusato per crimini di guerra, l’ex presidente Slobodan Milosheviq:
“Possiamo dire
che il Tribunale (Di hague) non è stato fondato e non ha avuto mai come scopo
quello di indagare i crimini di guerra solo ai livelli bassi”, dice Milner.
“Noi insisteremo a dimostrare che quelli che stavano in potere sono le persone
responsabili…,e che anche loro essendo implicati, hanno premuto il grilletto.
Anche M.
Cherif Bassiouni, ex-investigatore dell’ONU sui crimini di guerra, il quale è
lettore presso la Università De Paul di Chicago, sostiene la concentrazione
del Tribunale di Hague su Slobodan Miloseviq e i suoi collaboratori. “Il
questione principale riguarda”, dice Cherif,”non riguarda solo la condanna dei
crimini passati, ma anche la prevenzione degli eventuali crimini futuri.
Basandoci
sulle dichiarazioni suddette degli investigatori dell’ONU per crimini di
guerra in Kosovo, si evince che centinaia e migliaia di serbi locali oppure
commandanti serbi delle formazioni militari e paramilitari serbi, non verrano
mai arrestati e non usciranno mai di fronte alla giustizia che sia questa
internazionale o nazionale.
Noi albanesi
siamo testimoni dei crimini compiuti in Kosovo. E questi crimini, lo sanno
tutti, sono compiuti dallo stato serbo con tutti i meccanismi suoi. Per i
crimini in Kosovo non è responsabile solo il criminale Slobodan Miloseviq e
alcuni suoi collaboratori di alto rango, come sostengono gli investigatori
dell’ONU. Per i crimini in Kosovo, genocidio e etnocidio, oltre ai ranghi più
alti dello stato serbo durante la guerra, sono responsabili anche altre
istituzioni serbe come l’Accademia delle Scienze di Serbia, che hanno
predicato lo sterminio a livello accademico.
Avendo nelle
nostre mani, le testimonianze (registrazioni audio e video, immagini di
massacri, testimonianze vive sui saccheggi e lo sterminio degli albanesi in
Kosovo) è ingiustificabile come le istituzioni internazionali responsabili non
hanno provveduto alla denuncia dei singoli criminali serbi ma anche alla
denuncia della Serbia per genocidio ed etnocidio.
Non possiamo
dimenticare il nostro passato vicino, perchè non possiamo dimenticare i
massacri seguenti:
1.Massacro di
Reçak
2.Massacro di
Çirez
3.Massacro di
Prekaz
4.Massacro di
Abri
5.Massacro di
Likoshan
6.Massacro di
Rrezalle
7.Massacro di
Izbicë
8.Massacro di
Lybeniq
9.Massacro di
Padalishte
10.Massacro di
Qyshku
11.Massacro di
Rrezallë
12.Massacro di
Zahaqi
13.Massacro
della Prigione di Dubrava
14.Massacro di
Rogovë e Hasit
15.Massacro di
Krushe e Madhe
16.Massacro di
Krushë e Vogël
17.Massacro di
Celina
18.Massacro di
Bellacërka
18.Massacro di
Burimi
19.Massacro di
Tusus in Prizren
20.Massacro di
Theranda
21.Massacro di
Gjakova
22.Massacro di
Meja
23.Massacro di
Korenica....
e centinaia di
altri massacri…,e seppellimenti comuni di civili albanesi in Kosovo ed in
Serbia.
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In seguito
alcune testimonianze dei massacri tramite immagini
&
Massacro di
Abri të Epërme:
&
Massacro di
Abri të poshtme
&
Massacro di
Prekaz:
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Massacro di
Rogovë të Hasit :
&
Massacro di
Lybeniq të Pejës:
&
Massacro di
Çirez të Drenicës:
&
Cari amici,
non
dimentichiamo il sacrificio sublime di migliaia di eroi che hanno dato la vita
per la liberta e l’indipendenza del Kosovo. Non dimentichiamo migliaia di
civili che sono stati sterminati solo perché albanesi. Il Kosovo deve essere
indipendente e la sua indipendenza è ormai vicina. Dobbiamo difendere però
questa libertà da quelli che ce la vogliono togliere. Non permetteremo di
nuovo un Kosovo sotto al Serbia. Siamo disposti a combattere fino in fondo per
la libertà e la indipendenza del Kosovo. Nessuno ci potrà più fermare! Nessuno!
/Sheradini Berisha /trans:Marenglen Biba/